Chiedi a una famiglia quanti dispositivi sono collegati alla sua rete e la risposta sarà quasi sempre sbagliata per difetto. Oltre a telefoni e computer ci sono televisori, prese smart, lampadine, la caldaia, l'aspirapolvere, la stampante, la console, l'assistente vocale e qualche apparecchio di cui nessuno ricorda più l'esistenza. Non si può proteggere ciò che non si conosce: un inventario della rete è il primo passo di qualsiasi lavoro serio sulla sicurezza domestica.
Fonte 1: l'elenco del router
Il punto di partenza è l'interfaccia del router. Quasi tutti mostrano un elenco dei dispositivi collegati o delle assegnazioni DHCP, con nome, indirizzo IP, indirizzo MAC e a volte la banda Wi-Fi usata. È comodo, ma ha dei limiti:
- mostra spesso solo i dispositivi attivi in quel momento;
- il nome dipende da quello che il dispositivo comunica, e può essere generico o assente;
- non vede i dispositivi con indirizzo statico che non chiedono nulla al DHCP;
- in una rete con più access point può essere incompleto.
Conviene comunque fotografare o esportare questo elenco: è la base da cui partire.
Fonte 2: la tabella ARP del computer
Ogni computer tiene una tabella che associa gli indirizzi IP della rete locale agli indirizzi MAC con cui ha comunicato. Si visualizza con un comando, uguale su Windows, macOS e Linux:
arp -a
Da sola mostra solo i dispositivi con cui il computer ha parlato di recente, ma dopo una scansione della rete diventa molto più completa.
Fonte 3: una scansione con nmap
nmap è uno strumento libero e molto diffuso per l'analisi delle reti. Per un inventario basta la sua funzione più semplice, la scoperta degli host attivi, senza alcuna analisi delle porte:
nmap -sn 192.168.1.0/24
Il comando interroga tutti gli indirizzi della rete indicata e riporta quelli che rispondono, con il MAC e, quando lo riconosce, il produttore della scheda di rete. Va usato solo sulla propria rete. Su smartphone esistono app che fanno una scansione simile con un'interfaccia grafica.
Ripetere la scansione in momenti diversi, per esempio di giorno e di sera, fa emergere i dispositivi che si accendono solo a certe ore.
Riconoscere un dispositivo dal MAC
Le prime tre coppie di un indirizzo MAC identificano di norma il produttore della scheda di rete. Esistono database pubblici che, partendo da quel prefisso, restituiscono il nome dell'azienda. Così un anonimo dispositivo "esp-3f2a" diventa riconoscibile come il modulo di un certo produttore, e per esclusione si arriva alla presa smart del soggiorno.
C'è un'eccezione importante: telefoni, tablet e computer moderni usano spesso indirizzi MAC casuali per ogni rete. Si riconoscono perché il secondo carattere dell'indirizzo è 2, 6, A oppure E. In quel caso il prefisso non indica nessun produttore, e il dispositivo va identificato in altro modo, per esempio guardando le impostazioni del telefono.
Un metodo per identificare gli sconosciuti
- Parti dai dispositivi facili: quelli con un nome chiaro o un produttore evidente.
- Per i dubbi, spegni un apparecchio alla volta e guarda quale voce scompare dall'elenco.
- Controlla l'etichetta sotto il dispositivo: spesso il MAC è stampato lì.
- Assegna a ciascun dispositivo identificato un nome leggibile nel router.
- Se resta qualcosa di davvero sconosciuto, cambia la password del Wi-Fi e osserva chi si ricollega.
Che cosa annotare
Un foglio di calcolo con poche colonne è sufficiente:
| Campo | Esempio |
|---|---|
| Nome leggibile | Presa smart lavatrice |
| Tipo | Domotica |
| Produttore e modello | Dal MAC o dall'etichetta |
| Indirizzo MAC | Fisso o casuale |
| Indirizzo IP | Dinamico o prenotato |
| Rete o VLAN | Principale, ospiti, IoT |
| Proprietario | Chi lo usa in famiglia |
| Aggiornamenti | Automatici, manuali, nessuno |
L'ultima colonna è spesso la più rivelatrice: un apparecchio che non riceve aggiornamenti da anni è un buon candidato per una rete separata o per la sostituzione.
Tenerlo aggiornato
Un inventario serve se è attuale. Alcuni sistemi, compresi diversi router e strumenti come i filtri DNS, possono notificare la comparsa di un dispositivo nuovo. In alternativa basta ripetere la scansione ogni qualche mese e confrontarla con il foglio. Nel mio lavoro questa revisione periodica fa emergere quasi sempre qualcosa: un vecchio telefono ancora collegato in un cassetto, un apparecchio regalato e dimenticato, un ospite che ha ricevuto la password principale invece di quella della rete ospiti.
In sintesi
- Il router fornisce un primo elenco, utile ma spesso incompleto.
- La tabella ARP e una scansione con
nmap -snfanno emergere gli altri dispositivi. - Il prefisso del MAC indica il produttore, tranne quando l'indirizzo è casuale.
- Spegnere un apparecchio alla volta è il modo più semplice per identificare gli sconosciuti.
- Un foglio di calcolo aggiornato ogni pochi mesi rende la rete governabile.