Uno speed test su Internet misura tutto il percorso fino a un server esterno. Ma molte domande riguardano solo la rete di casa: il NAS è lento perché lo è il Wi-Fi o perché lo è il disco? L'access point in camera rende come dovrebbe? Il cavo nuovo nello studio regge davvero il gigabit? Per rispondere serve uno strumento che misuri la velocità tra due dispositivi interni, senza passare da Internet. Il più usato è iperf3.
Come funziona iperf3
iperf3 è un programma libero, disponibile per Windows, macOS, Linux e come app per smartphone. Funziona a coppie: su un dispositivo si avvia in modalità server, che resta in ascolto; su un altro si avvia in modalità client, che si collega al server e genera traffico per alcuni secondi. Alla fine entrambi riportano la velocità ottenuta.
Il server ideale è un dispositivo collegato via cavo vicino al router: un NAS, un mini PC, un Raspberry Pi o un computer fisso. Così il dato misurato riguarda il tratto tra il client e il cuore della rete.
I comandi di base
Sul dispositivo che fa da server:
iperf3 -s
Sul client, indicando l'indirizzo del server:
iperf3 -c 192.168.1.10
Di default il client invia dati al server per 10 secondi sulla porta 5201. Alcune opzioni utili:
| Opzione | Effetto |
|---|---|
-R |
Inverte la direzione: il server invia, il client riceve |
-t 30 |
Durata del test in secondi |
-P 4 |
Quattro flussi in parallelo, utile per saturare collegamenti veloci |
-u -b 50M |
Test UDP a 50 Mbit/s, mostra perdita di pacchetti e jitter |
Conviene sempre misurare entrambe le direzioni, con e senza -R, perché il Wi-Fi spesso è asimmetrico: un telefono può ricevere bene e trasmettere male.
Un metodo per trovare il collo di bottiglia
L'idea è misurare un tratto alla volta, partendo da quello che dovrebbe funzionare meglio.
- Cavo vicino al router: un portatile collegato con un cavo allo stesso switch del server. Su porte gigabit ci si aspetta un valore vicino a 940 Mbit/s. Se è molto più basso, il problema è nel portatile, nel server o nello switch.
- Cavo nella stanza lontana: lo stesso portatile collegato alla presa dello studio. Se il risultato cala molto, il problema è nel cavo dell'impianto o in uno switch intermedio.
- Wi-Fi vicino all'access point: misura il massimo realistico del Wi-Fi con quel dispositivo.
- Wi-Fi nei punti critici: divano, camera, terrazzo. Il calo rispetto al punto precedente indica quanto pesano distanza e muri.
Annotando i valori si ottiene una piccola mappa della rete, molto più utile di qualsiasi indicatore di segnale.
Interpretare i risultati
Alcune indicazioni pratiche:
- valori fermi intorno a 94 Mbit/s su cavo indicano un collegamento negoziato a 100 megabit: un cavo difettoso, una presa con una coppia interrotta o una porta vecchia;
- valori bassi solo in una direzione su Wi-Fi sono normali fino a un certo punto, ma una differenza enorme può indicare interferenze vicino a uno dei due dispositivi;
- valori molto variabili da un secondo all'altro suggeriscono interferenze, roaming tra access point o un dispositivo che va in risparmio energetico;
- un solo flusso lento ma quattro flussi veloci indicano che il limite è nel singolo collegamento TCP o nella CPU, non nella rete.
Il Wi-Fi reale è sempre molto sotto la velocità di collegamento mostrata dal sistema operativo. Un telefono che indica un collegamento a 1200 Mbit/s otterrà con iperf3 un valore sensibilmente inferiore: è normale, perché il Wi-Fi spende una parte del tempo in coordinamento e conferme.
Dove si nasconde il problema
Due casi frequenti. Il primo: il NAS sembra lento, ma iperf3 dal portatile al NAS dà valori pieni. Allora la rete è innocente e il limite sta nei dischi o nel protocollo di condivisione. Il secondo: un access point in mesh senza cavo mostra valori dimezzati rispetto a quello principale, perché il backhaul radio divide la banda.
Nel mio lavoro iperf3 è il primo strumento che porto in una casa con problemi di rete. Dieci minuti di misure separano i fatti dalle impressioni e spesso evitano acquisti inutili.
Attenzione alla CPU
Su dispositivi molto deboli, come alcuni router o vecchi single board computer, iperf3 può essere limitato dal processore prima che dalla rete. Se il server mostra la CPU al massimo durante il test, il valore misurato non è affidabile. Per questo è meglio usare come server un dispositivo con un minimo di potenza.
In sintesi
- iperf3 misura la velocità tra due dispositivi di casa, senza Internet.
- Si avvia un server con
iperf3 -se un client coniperf3 -c indirizzo. - Misura sempre entrambe le direzioni e usa più flussi su collegamenti veloci.
- Procedi un tratto alla volta, dal cavo vicino al router al Wi-Fi nei punti critici.
- Valori intorno a 94 Mbit/s su cavo rivelano un collegamento a 100 megabit.