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Intestare cavi RJ45 e prese keystone: guida pratica senza errori

Come intestare un cavo di rete con connettore RJ45 o su presa keystone, gli schemi T568A e T568B, gli attrezzi necessari e la verifica con un tester.

Portare un cavo Ethernet dal router allo studio o al soggiorno è il modo più affidabile per avere una connessione stabile. Una volta passato il cavo nella canalina, però, va terminato: con un connettore RJ45 volante, se il cavo arriva direttamente al dispositivo, oppure su una presa a muro di tipo keystone. È un lavoro manuale semplice, ma basta un filo fuori posto per ottenere una connessione lenta o assente.

Cavo rigido o flessibile

Prima di tutto bisogna sapere che cavo si ha in mano:

  • cavo rigido (conduttori a filo unico): si usa per le installazioni fisse nelle pareti e nelle canaline. Va terminato su prese keystone o patch panel, a perforazione;
  • cavo flessibile (conduttori a trefoli): si usa per le bretelle, cioè i cavi corti tra presa e dispositivo. Va terminato con connettori RJ45 a crimpare.

Esistono connettori RJ45 adatti anche al cavo rigido, ma la regola pratica resta: nel muro cavo rigido e prese, fuori dal muro cavi flessibili già pronti o intestati a mano.

Gli schemi T568A e T568B

Un cavo di rete contiene quattro coppie di fili intrecciati, ciascuna con un colore pieno e un colore bianco abbinato. Esistono due schemi standard per disporli nel connettore. In casa si usa quasi sempre il T568B:

Pin T568B T568A
1 Bianco-arancio Bianco-verde
2 Arancio Verde
3 Bianco-verde Bianco-arancio
4 Blu Blu
5 Bianco-blu Bianco-blu
6 Verde Arancio
7 Bianco-marrone Bianco-marrone
8 Marrone Marrone

I due schemi funzionano allo stesso modo: l'importante è usare lo stesso schema ai due capi del cavo. Mescolarli crea un cavo incrociato, che i dispositivi moderni di solito gestiscono, ma che rende la documentazione confusa. Per il gigabit e oltre servono tutte e quattro le coppie: i vecchi trucchi di usarne solo due limitano la velocità a 100 megabit.

Gli attrezzi

Per lavorare bene servono pochi strumenti:

  • una spelafili per guaina di rete, che incide la guaina esterna senza danneggiare i conduttori;
  • una crimpatrice per connettori RJ45;
  • un attrezzo a impatto (punch down) per le prese keystone, anche se molte prese moderne si chiudono a mano senza attrezzi;
  • un tester di continuità per cavi di rete, che verifica ogni conduttore.

Intestare un connettore RJ45

  1. Togli circa 3 centimetri di guaina esterna e taglia il filo di trazione, se presente.
  2. Districa le coppie e raddrizza i conduttori senza svolgere l'intreccio più del necessario.
  3. Disponi i fili nell'ordine T568B, affiancati e piatti.
  4. Taglia le estremità dritte, lasciando circa 1,2-1,5 centimetri di conduttori scoperti.
  5. Inserisci i fili nel connettore fino in fondo: guardando dall'alto, si devono vedere le punte di rame contro la parete frontale.
  6. Verifica che la guaina entri nel connettore, così il fermacavo la blocca.
  7. Crimpa con decisione, in un solo movimento.

L'errore più comune è lasciare i conduttori troppo lunghi: la guaina resta fuori, il cavo si piega sui fili e col tempo i contatti si allentano.

Terminare una presa keystone

Sulla presa keystone i colori sono stampati vicino ai contatti, spesso con entrambi gli schemi indicati. Si sceglie la riga T568B e si inserisce ogni conduttore nel suo alloggiamento, mantenendo l'intreccio fino a pochi millimetri dal contatto. Poi si preme con l'attrezzo a impatto o si chiude il coperchio, che taglia l'eccesso e perfora l'isolante. Anche qui la guaina deve arrivare il più vicino possibile alla presa.

Verificare il lavoro

Il tester ha due parti, una per ogni capo del cavo. Accendendolo, i led si illuminano in sequenza da 1 a 8 su entrambi i lati. Un led che non si accende indica un filo interrotto; due led fuori ordine indicano conduttori scambiati. I tester economici controllano solo la continuità, non la qualità del segnale, ma intercettano la grande maggioranza degli errori.

La prova finale è collegare un dispositivo e controllare la velocità di collegamento negoziata: se un computer con porta gigabit mostra 100 Mbit/s, quasi sempre una coppia non fa contatto. Nel mio lavoro questo controllo scopre più difetti di qualsiasi ispezione visiva.

In sintesi

  • Nel muro va cavo rigido terminato su prese keystone; fuori, cavi flessibili con RJ45.
  • Usa lo stesso schema, di solito T568B, ai due capi del cavo.
  • La guaina deve entrare nel connettore e l'intreccio va mantenuto fino al contatto.
  • Verifica ogni cavo con un tester e controlla la velocità negoziata.
  • Una porta gigabit che si collega a 100 Mbit/s indica quasi sempre un filo difettoso.
MM
Marco Marzaduri

Marco Marzaduri si occupa di cybersecurity, informatica forense e sviluppo web. Laureato in informatica, unisce il rigore dell'analisi tecnica all'attenzione per le persone che usano la tecnologia.

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