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Controllo parentale a livello di rete: orari, filtri DNS e limiti

Cosa si può fare con il controllo parentale sul router e sul DNS di casa, come impostare orari e filtri per profilo e quali limiti tecnici conoscere.

Il controllo parentale si può applicare in due punti: sul singolo dispositivo, con le funzioni del sistema operativo o con app dedicate, oppure sulla rete di casa, attraverso il router e il DNS. Le due strade non si escludono. Quella di rete ha un pregio importante: copre anche i dispositivi su cui non si possono installare app, come console, televisori e lettori multimediali, e si configura in un unico posto.

Cosa si può fare dalla rete

Le funzioni disponibili variano da router a router, ma rientrano quasi sempre in quattro famiglie:

  • orari di accesso: Internet disponibile per certi dispositivi solo in alcune fasce, per esempio non dopo le 22 nei giorni di scuola;
  • pausa immediata: un pulsante, spesso nell'app del router, che sospende la connessione di un profilo;
  • filtri sui contenuti: blocco di categorie di siti tramite il DNS;
  • report di utilizzo: quali domini sono stati richiesti e quando, con livelli di dettaglio diversi.

Profili, non dispositivi

Il modo più ordinato di organizzare le regole è per persona. Si crea un profilo per ciascun figlio e gli si associano i suoi dispositivi: telefono, tablet, console. Orari e filtri si applicano al profilo, così aggiungere un dispositivo nuovo significa solo assegnarlo alla persona giusta.

Il router riconosce i dispositivi dal loro indirizzo MAC. Perché il riconoscimento resti stabile, sui telefoni e sui tablet dei ragazzi conviene disattivare l'indirizzo Wi-Fi privato solo per la rete di casa. In alternativa si può dedicare loro una rete Wi-Fi separata, con le sue regole, che non dipende dal riconoscimento del singolo apparecchio.

Filtri DNS per famiglie

Il filtro dei contenuti più semplice da attivare è un DNS con protezione per famiglie. Alcuni servizi DNS pubblici offrono indirizzi dedicati che bloccano siti per adulti o malevoli; in molti casi attivano anche la ricerca sicura sui principali motori di ricerca. Basta indicare quegli indirizzi nel router, o solo nella rete dei ragazzi.

Chi ha in casa un filtro come Pi-hole o AdGuard Home può fare di più: applicare liste diverse a gruppi di dispositivi diversi, imporre la ricerca sicura, bloccare servizi specifici e vedere quali domini vengono richiesti.

Strumento Pro Contro
Funzioni del router Semplice, integrato, spesso con app Opzioni limitate, dipende dal modello
DNS pubblico per famiglie Gratuito, immediato Regole uguali per tutti, poco personalizzabile
Filtro DNS locale Regole per gruppo, registri dettagliati Richiede un piccolo server e un po' di tempo
App sul dispositivo Funziona anche fuori casa Va installata e gestita su ogni dispositivo

Una configurazione tipo

  1. Crea un profilo per ogni figlio e assegna i suoi dispositivi.
  2. Imposta gli orari: per esempio connessione sospesa la notte e durante i compiti.
  3. Attiva un filtro DNS per famiglie sui loro dispositivi o sulla loro rete.
  4. Attiva la ricerca sicura, se lo strumento lo consente.
  5. Controlla dopo qualche giorno che le regole si applichino davvero, provando da ciascun dispositivo.

I limiti tecnici

È importante sapere cosa la rete non può fare, per non avere un falso senso di sicurezza:

  • i dati mobili scavalcano completamente la rete di casa: un telefono con SIM e giga disponibili non è toccato dalle regole del router;
  • le VPN e i proxy nascondono il traffico al filtro DNS;
  • il DNS cifrato configurato nel browser può aggirare il filtro, se il router non lo gestisce;
  • i contenuti all'interno di piattaforme consentite non vengono distinti: il DNS vede il nome di una piattaforma video, non il singolo video;
  • i dispositivi degli amici che si collegano alla rete ospiti non hanno le regole del profilo dei figli, a meno di applicarle anche lì.

Per questo il controllo di rete funziona meglio insieme alle funzioni del sistema operativo, che seguono il dispositivo anche fuori casa e conoscono meglio le app.

Un controllo che i ragazzi conoscono e capiscono è anche più efficace: sapere che esiste un orario e perché esiste riduce i tentativi di aggirarlo. Nel mio lavoro ho visto funzionare meglio regole semplici e spiegate, con orari chiari e un filtro di base, rispetto a configurazioni rigidissime che vengono scavalcate in una settimana con un'app VPN gratuita. Con l'età, le restrizioni possono diminuire e lasciare spazio a report condivisi e accordi.

In sintesi

  • Il controllo parentale di rete copre anche console e televisori, ed è configurato in un solo punto.
  • Organizza le regole per profilo e associa a ciascuno i dispositivi della persona.
  • Un DNS per famiglie o un filtro locale bloccano intere categorie di siti.
  • Dati mobili, VPN e DNS cifrato possono aggirare le regole della rete.
  • Regole semplici e spiegate durano più di quelle rigide e nascoste.
MM
Marco Marzaduri

Marco Marzaduri si occupa di cybersecurity, informatica forense e sviluppo web. Laureato in informatica, unisce il rigore dell'analisi tecnica all'attenzione per le persone che usano la tecnologia.

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