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Filtro DNS per tutta la casa con Pi-hole o AdGuard Home

Bloccare pubblicità e tracciamento su tutti i dispositivi di casa con un filtro DNS locale: come funziona, Pi-hole e AdGuard Home, liste e ridondanza.

Un blocco pubblicità installato nel browser protegge solo quel browser. La smart TV, le app dello smartphone, la console e gli elettrodomestici connessi continuano a contattare server di pubblicità e telemetria. Un filtro DNS locale lavora un livello più in basso e copre tutta la casa con un solo apparecchio.

L'idea di base

Prima di collegarsi a un server, ogni dispositivo chiede al DNS di tradurre un nome, per esempio quello di un server di annunci, in un indirizzo IP. Un filtro DNS si mette in mezzo a questa richiesta: se il nome compare in una lista di blocco, risponde con un indirizzo nullo e il dispositivo non riesce a connettersi. Se il nome è lecito, inoltra la domanda a un DNS esterno e restituisce la risposta.

Il dispositivo non sa di essere filtrato: riceve semplicemente una risposta. Per questo il sistema funziona anche su apparecchi in cui non si può installare nulla.

Pi-hole e AdGuard Home

I due progetti più diffusi sono software liberi e girano bene anche su hardware modesto, come un mini PC, un Raspberry Pi o un container su un server domestico.

Caratteristica Pi-hole AdGuard Home
Installazione Script su Linux, anche container Binario unico, anche container
Interfaccia Web, con statistiche dettagliate Web, con statistiche e regole per client
DNS cifrato verso l'esterno Tramite componenti aggiuntivi Integrato
Regole per singolo dispositivo Gruppi di client Impostazioni per client
Server DHCP Disponibile Disponibile

Entrambi fanno bene il lavoro principale. AdGuard Home è più immediato se vuoi DNS cifrato verso l'esterno senza configurazioni aggiuntive; Pi-hole ha una comunità ampia e molte guide.

Installazione in rete, passo per passo

  1. Indirizzo fisso: assegna al filtro un IP statico o una prenotazione DHCP sul router. Se l'indirizzo cambia, nessuno risolve più i nomi.
  2. Installa il software e scegli i DNS esterni a cui inoltrare le richieste.
  3. Prova su un solo dispositivo: imposta a mano il DNS di un PC verso il filtro e naviga per qualche giorno.
  4. Distribuisci a tutta la casa: nelle impostazioni DHCP del router indica il filtro come server DNS. I dispositivi lo riceveranno al rinnovo dell'indirizzo.

Evita di indicare nel DHCP un DNS secondario pubblico "di riserva": molti dispositivi usano entrambi in modo casuale e la pubblicità ricomparirebbe a tratti. Se vuoi ridondanza, usa due istanze del filtro.

Liste di blocco: meno è meglio

È facile esagerare aggiungendo decine di liste trovate in rete. Più liste significano più blocchi indesiderati: siti di acquisti che non caricano, link nelle email che non si aprono, app che smettono di funzionare. Un approccio sensato:

  • parti con una o due liste generaliste e affidabili;
  • aggiungi liste specifiche solo per esigenze precise, come la telemetria di un certo apparecchio;
  • tieni una lista di eccezioni per i domini che servono davvero.

Quando qualcosa non va, il registro delle richieste mostra in tempo reale cosa è stato bloccato e per quale dispositivo. È lo strumento più utile del filtro e anche una finestra interessante su quanto parlano gli apparecchi di casa.

I limiti da conoscere

Un filtro DNS non è una soluzione magica:

  • Pubblicità servita dallo stesso dominio del contenuto: se annunci e video arrivano dallo stesso nome, bloccare uno significa bloccare l'altro. Alcune piattaforme di video non si filtrano bene a livello DNS.
  • DNS cifrato nei dispositivi: browser e sistemi operativi possono usare DNS over HTTPS verso server esterni, scavalcando il filtro. Va disattivato nelle impostazioni del dispositivo o gestito con regole sul router.
  • DNS fissi nel firmware: alcuni apparecchi ignorano il DNS ricevuto dal DHCP. Una regola sul router che reindirizza tutte le richieste sulla porta 53 verso il filtro risolve molti di questi casi.

Ridondanza e affidabilità

Se il filtro si spegne, in casa "non va più internet", anche se la connessione funziona. Nel mio lavoro consiglio sempre almeno una di queste precauzioni:

  • due istanze su apparecchi diversi, sincronizzate, indicate entrambe nel DHCP;
  • un gruppo di continuità per l'apparecchio che ospita il filtro;
  • una procedura scritta per tornare in pochi secondi al DNS del router in caso di guasto.

In sintesi

  • Un filtro DNS locale blocca pubblicità e tracciamento su tutti i dispositivi di casa.
  • Pi-hole e AdGuard Home sono liberi, leggeri e ben documentati.
  • Assegna al filtro un IP fisso e distribuiscilo tramite il DHCP del router.
  • Usa poche liste affidabili e una lista di eccezioni.
  • Prevedi una seconda istanza o un piano di ritorno rapido in caso di guasto.
MM
Marco Marzaduri

Marco Marzaduri si occupa di cybersecurity, informatica forense e sviluppo web. Laureato in informatica, unisce il rigore dell'analisi tecnica all'attenzione per le persone che usano la tecnologia.

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