Quando il Wi-Fi di casa va a scatti la tentazione è comprare un router nuovo. Molto spesso, però, il problema non è l'apparecchio ma il canale su cui trasmette. In un condominio decine di reti condividono la stessa porzione di spettro e, se tutte gridano sulla stessa frequenza, nessuna si sente bene. Capire come funzionano i canali permette di recuperare prestazioni senza spendere nulla.
Come funziona un canale
Il Wi-Fi è un mezzo condiviso: su un dato canale può trasmettere un solo dispositivo alla volta. Gli altri ascoltano, aspettano che il canale sia libero e solo allora parlano. Questo meccanismo vale anche per le reti dei vicini che usano lo stesso canale: non si "rubano" la banda direttamente, ma si fanno attendere a vicenda. Più apparecchi attivi ci sono sullo stesso canale, più tempo si passa in coda.
Esistono due tipi di disturbo diversi:
- Interferenza co-canale: reti sullo stesso canale. È gestibile, perché i dispositivi si coordinano e si alternano.
- Interferenza da canale adiacente: reti su canali parzialmente sovrapposti. È peggiore, perché i dispositivi non si riconoscono come Wi-Fi decifrabile e percepiscono solo rumore, che degrada il segnale.
Ne consegue un principio controintuitivo: è meglio condividere esattamente un canale con un vicino che sedersi a metà tra due canali occupati.
La banda a 2,4 GHz
A 2,4 GHz i canali sono distanziati di 5 MHz ma ognuno occupa circa 20 MHz, quindi si sovrappongono. Gli unici canali che non si toccano sono l'1, il 6 e l'11. In Europa sono disponibili anche i canali 12 e 13, ma alcuni dispositivi impostati per altri mercati non li vedono: usarli può far sparire la rete da un vecchio portatile o da un elettrodomestico smart.
Le regole pratiche per questa banda sono semplici:
- Scegli solo tra 1, 6 e 11.
- Imposta la larghezza a 20 MHz. I 40 MHz a 2,4 GHz occupano quasi metà della banda e peggiorano la situazione per tutti, te compreso.
- Riserva questa banda ai dispositivi lontani o a quelli che non supportano altro, come prese smart e sensori.
Il vantaggio dei 2,4 GHz è la portata; lo svantaggio è la capacità limitata e la presenza di altre sorgenti, come forni a microonde e dispositivi Bluetooth.
La banda a 5 GHz
A 5 GHz lo spazio è molto più ampio e i canali da 20 MHz non si sovrappongono. Qui il ragionamento cambia: si possono unire più canali per ottenere larghezze di 40, 80 o 160 MHz e quindi velocità maggiori.
| Larghezza | Vantaggio | Svantaggio |
|---|---|---|
| 20 MHz | Massima robustezza, molti canali liberi | Velocità di picco più bassa |
| 40 MHz | Buon compromesso in condominio | Meno canali disponibili |
| 80 MHz | Velocità elevate, standard per Wi-Fi 5 e 6 | Più probabilità di sovrapposizione |
| 160 MHz | Velocità massime a breve distanza | Pochi blocchi liberi, spesso su DFS |
In un appartamento circondato da altre reti, 80 MHz è di solito il punto di equilibrio. I 160 MHz rendono bene in una casa isolata, molto meno in un palazzo affollato.
I canali DFS
Una parte della banda a 5 GHz è condivisa con radar meteorologici e di altro tipo. Su questi canali, chiamati DFS (Dynamic Frequency Selection), il router deve ascoltare prima di trasmettere e, se rileva un radar, deve abbandonare il canale. Questo comporta due effetti pratici: all'accensione la rete può comparire con un ritardo di circa un minuto, e in rari casi la rete cambia canale improvvisamente, con una breve disconnessione.
I canali DFS sono spesso i più liberi proprio perché molti router li evitano. Se vivi lontano da aeroporti o stazioni radar, provarli è una buona idea; se noti disconnessioni periodiche, torna ai canali non DFS della parte bassa della banda.
Leggere una scansione
Prima di scegliere serve osservare. Su un portatile o uno smartphone Android si possono usare app di analisi Wi-Fi che mostrano le reti visibili, il canale, la larghezza e l'intensità del segnale. Su Linux basta un comando:
nmcli -f SSID,CHAN,SIGNAL,RATE dev wifi list
Cosa guardare:
- Il numero di reti per canale conta meno della loro intensità. Dieci reti lontane a -85 dBm disturbano poco; una sola rete a -55 dBm sullo stesso canale disturba molto.
- Fai la scansione dalle stanze dove usi la rete, non accanto al router. Il punto che conta è dove si trova il dispositivo.
- Ripeti la misura la sera, quando i vicini sono in casa e le reti sono più cariche.
Selezione automatica o manuale
Quasi tutti i router offrono la scelta automatica del canale. Funziona discretamente, ma spesso si basa su una scansione fatta all'avvio e non si aggiorna. Nel mio lavoro preferisco una scelta manuale ragionata sulla banda a 2,4 GHz, dove le opzioni sono solo tre, e lasciare l'automatico sui 5 GHz solo se il router lo rivaluta periodicamente.
Se hai un sistema mesh o più access point, assegna canali diversi agli apparecchi vicini tra loro, in modo che non si contendano lo stesso spazio radio.
In sintesi
- A 2,4 GHz usa solo i canali 1, 6 o 11 con larghezza di 20 MHz.
- A 5 GHz 80 MHz è il compromesso più comune; 160 MHz solo dove lo spettro è libero.
- I canali DFS sono spesso liberi, ma possono causare ritardi e cambi improvvisi.
- Valuta l'intensità delle reti vicine, misurando dove usi davvero il Wi-Fi.
- Meglio condividere un canale che sovrapporsi a metà tra due.