Calendario e rubrica sono tra i dati più consultati ogni giorno, eppure molti li lasciano su un servizio commerciale solo perché la sincronizzazione «funziona da sola». In realtà esistono standard aperti, supportati da quasi tutti i dispositivi, che permettono di ospitarli in casa con un server minuscolo: CalDAV per i calendari e CardDAV per i contatti.
Gli standard in due parole
CalDAV e CardDAV sono estensioni di WebDAV, a sua volta basato su HTTP. I dati viaggiano in formati testuali ben noti: iCalendar (file .ics) per eventi e attività, vCard (file .vcf) per i contatti. Questo significa che un calendario esportato oggi resterà leggibile da qualsiasi programma futuro: il rischio di restare prigionieri di un'applicazione è molto basso.
Scegliere il server
Per un uso domestico non serve una suite completa. Due progetti si distinguono per semplicità:
| Server | Linguaggio | Archiviazione | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| Radicale | Python | file sul disco | minimalista, configurazione in un file |
| Baïkal | PHP (sabre/dav) | SQLite o MySQL | interfaccia web di amministrazione |
Chi usa già Nextcloud ha CalDAV e CardDAV integrati nelle app Calendar e Contacts, e non ha bisogno di un server separato.
Radicale, la via più leggera
Radicale salva ogni calendario e ogni rubrica come cartelle di file sul disco. È un vantaggio notevole: il backup consiste nel copiare una cartella, e i file si possono perfino ispezionare con un editor. Una configurazione essenziale:
[server]
hosts = 0.0.0.0:5232
[auth]
type = htpasswd
htpasswd_filename = /etc/radicale/users
htpasswd_encryption = bcrypt
[storage]
filesystem_folder = /var/lib/radicale/collections
Gli utenti si creano con lo strumento htpasswd, scegliendo l'algoritmo bcrypt. L'interfaccia web integrata permette di creare calendari e rubriche e di ottenere l'indirizzo di ciascuno.
Radicale va messo dietro un reverse proxy con HTTPS: le credenziali viaggiano a ogni richiesta, e senza cifratura sarebbero leggibili da chiunque intercetti il traffico.
Collegare i dispositivi
Android
Android non include un client CalDAV/CardDAV nativo. L'app open source DAVx⁵ colma la lacuna: si inserisce l'indirizzo del server con nome utente e password, e i calendari e le rubriche compaiono nelle app di sistema come se fossero account normali. Per le attività si può abbinare un'app compatibile come Tasks.org o jtx Board.
iPhone e Mac
iOS e macOS supportano entrambi i protocolli in modo nativo: dalle impostazioni si aggiunge un account «CalDAV» e uno «CardDAV» indicando server, utente e password. Se il server supporta la scoperta automatica tramite gli indirizzi /.well-known/caldav e /.well-known/carddav, basta il nome del dominio.
Computer
Thunderbird gestisce calendari e rubriche CalDAV/CardDAV senza componenti aggiuntivi. Su Linux, le suite di posta e calendario dei principali ambienti desktop offrono supporto analogo.
Il reindirizzamento well-known
Molti client provano a scoprire il servizio automaticamente. Una piccola regola nel reverse proxy evita di dover digitare percorsi lunghi:
/.well-known/caldav -> /radicale/
/.well-known/carddav -> /radicale/
Senza questa regola alcuni client mostrano errori generici di connessione, anche se il server funziona perfettamente.
Migrare da un servizio commerciale
La migrazione è uno dei momenti più delicati. Una procedura prudente:
- esportare ogni calendario in formato
.icse la rubrica in.vcfdal servizio di partenza; - creare sul nuovo server calendari e rubriche con nomi chiari;
- importare i file da un client desktop come Thunderbird, che gestisce bene file grandi;
- verificare eventi ricorrenti, promemoria e fusi orari su un campione di voci;
- disattivare la sincronizzazione del vecchio account sui telefoni solo dopo il controllo, per evitare doppioni.
Gli eventi ricorrenti con eccezioni (per esempio una riunione settimanale spostata una volta) sono quelli che più spesso si rompono nelle importazioni: vanno controllati per primi.
Condividere con la famiglia
Un calendario familiare condiviso è uno degli usi più apprezzati. Radicale gestisce i permessi tramite un file di regole: si può dare a più utenti l'accesso in lettura e scrittura a una collezione comune, mantenendo privati i calendari personali. Baïkal e Nextcloud offrono la stessa funzione dall'interfaccia.
Backup
Con Radicale basta includere la cartella delle collezioni nel sistema di backup. Con Baïkal o Nextcloud bisogna salvare il database. In ogni caso, un'esportazione periodica in .ics e .vcf dei dati più importanti fornisce una copia indipendente da qualunque server, leggibile anche anni dopo.
In sintesi
- CalDAV e CardDAV sono standard aperti con formati testuali duraturi.
- Radicale salva tutto in file sul disco ed è ideale per l'uso domestico; Baïkal offre un'interfaccia web.
- Android richiede DAVx⁵, mentre iPhone, Mac e Thunderbird supportano i protocolli nativamente.
- Il reindirizzamento well-known semplifica la configurazione dei client.
- Nella migrazione vanno controllati per primi gli eventi ricorrenti con eccezioni.