Dopo ore passate a configurare reti Wi-Fi, prenotazioni DHCP, regole firewall e VPN, il router di casa contiene un piccolo patrimonio di lavoro. Basta però un aggiornamento andato male, un guasto o un reset accidentale con la graffetta per perdere tutto. Un backup della configurazione e un po' di documentazione trasformano un pomeriggio di ricostruzione in dieci minuti di ripristino.
Il file di backup del router
Quasi tutti i router permettono di esportare la configurazione in un file, di solito nella sezione di sistema o di amministrazione, con voci come "Salva impostazioni" o "Backup configurazione". È la prima cosa da fare quando il router è configurato come si vuole.
Ci sono però alcune caratteristiche da conoscere:
- il file è spesso binario o cifrato, quindi non si può leggere né modificare;
- è legato al modello e a volte alla versione del firmware: ripristinarlo su un apparecchio diverso, o dopo un aggiornamento importante, può non funzionare;
- contiene dati sensibili, come le password del Wi-Fi e le credenziali della connessione: va conservato in un luogo protetto, non lasciato sul desktop.
Firmware come OpenWrt producono invece un archivio con file di testo leggibili, che si possono confrontare tra una versione e l'altra.
Documentare oltre al file
Proprio perché il file di backup non sempre è riutilizzabile, conviene affiancargli una documentazione leggibile. Non serve nulla di elaborato: un documento con le impostazioni principali o una serie di schermate delle pagine di configurazione.
| Cosa annotare | Perché |
|---|---|
| Parametri di connessione al provider | Servono per riconnettersi dopo un reset |
| Nomi delle reti Wi-Fi e sicurezza usata | Evitano di dover riconfigurare tutti i dispositivi |
| Indirizzo della rete e intervallo DHCP | Mantengono coerenti gli indirizzi di casa |
| Prenotazioni DHCP | Il NAS e la stampante tornano agli stessi indirizzi |
| Port forwarding e regole firewall | Sono le impostazioni più difficili da ricordare |
| DNS impostati | Filtri e nomi locali tornano a funzionare |
| Configurazione VPN | Chiavi e indirizzi dei client |
Se si ricreano le reti Wi-Fi con lo stesso nome e la stessa password, tutti i dispositivi di casa si ricollegano da soli. È il dettaglio che fa risparmiare più tempo.
Aggiornare il firmware
Gli aggiornamenti del firmware correggono vulnerabilità di sicurezza, oltre a risolvere difetti e a volte aggiungere funzioni. Un router non aggiornato è uno dei punti deboli più comuni di una rete domestica, perché è esposto direttamente a Internet.
Una procedura prudente:
- Esporta la configurazione e salva le schermate prima di iniziare.
- Leggi le note di rilascio, cercando avvertenze su impostazioni che cambiano o vengono azzerate.
- Aggiorna da un computer collegato via cavo, non via Wi-Fi.
- Non togliere corrente durante l'aggiornamento e attendi il riavvio completo.
- Verifica le funzioni principali: connessione, Wi-Fi, VPN, port forwarding.
Molti router moderni offrono gli aggiornamenti automatici. Per la maggior parte delle case è una buona scelta: il rischio di un aggiornamento difettoso è in genere inferiore a quello di restare per mesi con una vulnerabilità nota. Conviene però impostare l'orario degli aggiornamenti nelle ore notturne.
Riconoscere un router a fine supporto
Ogni produttore smette prima o poi di aggiornare un modello. Le pagine di supporto indicano spesso lo stato del prodotto, a volte con una sigla come EOL (end of life). Se l'ultimo aggiornamento risale a molto tempo fa e il modello non compare più tra quelli supportati, il router non riceverà più correzioni di sicurezza.
A quel punto le strade sono due: sostituirlo o, se il modello è compatibile, installare un firmware alternativo mantenuto dalla comunità. In ogni caso è un segnale da non ignorare.
Ripartire dopo un reset
Quando il router torna alle impostazioni di fabbrica, l'ordine delle operazioni conta:
- collegati via cavo e cambia subito la password di amministrazione;
- ripristina il file di backup, se compatibile con la versione del firmware;
- altrimenti, reinserisci a mano la connessione al provider e verifica che Internet funzioni;
- ricrea le reti Wi-Fi con nomi e password di prima;
- reinserisci prenotazioni DHCP, DNS, port forwarding e VPN dalla documentazione;
- esporta un nuovo backup.
Nel mio lavoro tengo per ogni rete che gestisco una cartella con il backup più recente, le schermate e la data dell'ultimo aggiornamento: è l'unico modo di non dipendere dalla memoria.
In sintesi
- Esporta la configurazione del router appena è completa e dopo ogni modifica importante.
- Il file di backup è legato a modello e firmware: affiancagli schermate e appunti.
- Ricreare le reti Wi-Fi con lo stesso nome e la stessa password ricollega tutti i dispositivi.
- Aggiorna il firmware via cavo, dopo un backup, o attiva gli aggiornamenti automatici notturni.
- Un router a fine supporto va sostituito o dotato di un firmware alternativo mantenuto.