Quando una stanza resta scoperta, la soluzione più venduta è il ripetitore da presa: si collega, si preme un tasto e il segnale arriva. Funziona, ma con un costo nascosto che pochi conoscono. Per capire quando un ripetitore basta e quando serve un access point vero, bisogna parlare di backhaul, cioè del collegamento che porta i dati dal router al punto che li distribuisce.
Come lavora un ripetitore
Un ripetitore Wi-Fi riceve il segnale del router via radio e lo ritrasmette, sempre via radio. Il problema è che il Wi-Fi, su un dato canale, permette una sola trasmissione alla volta. Un ripetitore con una sola radio deve quindi alternare: prima ascolta il router, poi parla con il telefono, poi di nuovo il router. Ogni pacchetto viaggia due volte nello stesso spazio radio.
Il risultato pratico:
- la velocità utile per i dispositivi collegati al ripetitore è spesso circa la metà di quella che il ripetitore riceve;
- la latenza aumenta e diventa più irregolare;
- se il ripetitore è messo dove il segnale del router è già debole, ritrasmette un segnale lento e instabile.
I modelli dual band o tri-band attenuano il problema dedicando una banda al collegamento con il router e un'altra ai dispositivi, ma il collegamento verso il router resta radio, con tutti i limiti di distanza e ostacoli.
Come lavora un access point cablato
Un access point (AP) collegato via cavo Ethernet riceve i dati dal router lungo il filo e usa la radio solo per parlare con i dispositivi. Non c'è doppio passaggio e non c'è dipendenza dalla qualità del segnale del router in quel punto.
| Aspetto | Ripetitore radio | Access point cablato |
|---|---|---|
| Collegamento al router | Wi-Fi | Ethernet |
| Velocità utile | Ridotta, spesso dimezzata | Vicina a quella del Wi-Fi locale |
| Latenza | Più alta e variabile | Bassa e stabile |
| Posizionamento | Vincolato al segnale del router | Libero, dove arriva il cavo |
| Installazione | Immediata | Richiede un cavo o un'alternativa |
Se un cavo non si può stendere, anche un collegamento powerline o MoCA verso l'access point è di solito migliore di un ripetitore radio, purché sia stabile.
Dove mettere il ripetitore, se è l'unica scelta
Se il ripetitore è l'unica opzione, la regola è: a metà strada, non nella stanza scoperta. Deve ricevere bene il router e allo stesso tempo arrivare alla zona problematica. Molti ripetitori hanno un indicatore di qualità del collegamento: puntare a un segnale buono verso il router è più importante che essere vicini ai dispositivi.
Configurare più access point nella stessa casa
Con due o tre AP cablati la configurazione fa la differenza tra una rete fluida e una piena di micro-interruzioni.
Stesso nome, stessa password
Dai a tutti gli AP lo stesso SSID, la stessa password e lo stesso tipo di sicurezza. Così i dispositivi li vedono come un'unica rete e possono spostarsi da uno all'altro. SSID diversi costringono a cambiare rete a mano.
Canali diversi
AP vicini devono usare canali diversi, per non contendersi lo stesso spazio radio. A 2,4 GHz si alternano 1, 6 e 11; a 5 GHz si scelgono blocchi non sovrapposti.
Potenza moderata
Con più punti di accesso conviene ridurre la potenza di trasmissione. Se ogni AP grida al massimo, il telefono resta agganciato a quello lontano anche quando è accanto a un altro. Una potenza media favorisce il passaggio spontaneo all'apparecchio più vicino.
Un solo DHCP
Gli access point devono funzionare in modalità AP o bridge, senza un proprio server DHCP né una propria rete NAT. Indirizzi e gateway li assegna solo il router principale. Se un AP crea una rete separata si ottiene un doppio NAT e i dispositivi non si vedono tra loro.
Un esempio concreto
Una casa su due piani con il router al piano terra e le camere sopra. Con un ripetitore sul pianerottolo, il PC in camera misurava una velocità modesta e latenze che salivano durante le videochiamate. Sostituito il ripetitore con un AP collegato tramite un cavo passato nel vano scala, la camera ha raggiunto velocità paragonabili a quelle vicino al router e le videochiamate sono diventate stabili. Nel mio lavoro questo è uno scenario ricorrente: il primo passo non è il dispositivo più costoso, ma il collegamento migliore tra router e punto di accesso.
In sintesi
- Il ripetitore radio usa lo stesso spazio radio due volte e spesso dimezza la velocità.
- L'access point cablato elimina il doppio passaggio e offre latenza stabile.
- Se usi un ripetitore, mettilo a metà strada, dove riceve bene il router.
- Più AP: stesso SSID e password, canali diversi, potenza moderata.
- Solo il router principale deve fare DHCP; gli AP lavorano in modalità bridge.