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Single sign-on in casa con Authentik o Authelia: come sceglierli

Un solo accesso per i servizi di casa: come funzionano OIDC e forward auth, Authentik e Authelia a confronto, secondo fattore e account di emergenza.

Quando i servizi di casa diventano cinque o sei, ogni familiare si ritrova con altrettanti account e password da ricordare. Ancora più fastidioso è dover creare, modificare e disattivare utenti in ogni applicazione separatamente. Un sistema di single sign-on (SSO) risolve entrambi i problemi: un solo account per persona, un solo punto in cui attivare il secondo fattore, un solo posto dove togliere l'accesso. Due progetti molto usati in ambito domestico sono Authentik e Authelia.

Due modi di proteggere un servizio

Prima di scegliere lo strumento conviene capire i due meccanismi principali con cui un gestore di identità protegge le applicazioni.

OpenID Connect (OIDC)

L'applicazione sa parlare con un fornitore di identità. Quando l'utente clicca «accedi», viene rimandato alla pagina del gestore di identità, si autentica lì e torna all'applicazione con un token che ne attesta l'identità. È il metodo più pulito: l'applicazione conosce davvero l'utente e può assegnargli i permessi giusti. Molti servizi popolari in casa, come Nextcloud, Immich, Jellyfin tramite plugin, Forgejo e Paperless-ngx, supportano OIDC direttamente o tramite estensioni.

Forward auth

L'applicazione non sa nulla di SSO. È il reverse proxy che, prima di inoltrare ogni richiesta, chiede al gestore di identità se l'utente è autenticato. Se non lo è, lo manda alla pagina di accesso. È utile per proteggere servizi senza un sistema di login proprio, come pannelli di amministrazione o dashboard. Il limite è che l'applicazione, dietro, non distingue gli utenti, a meno che non legga le intestazioni che il proxy aggiunge.

Authentik e Authelia a confronto

I due progetti hanno filosofie diverse, e la scelta dipende soprattutto da quanto si vuole gestire.

Aspetto Authelia Authentik
Configurazione File YAML Interfaccia web e flussi configurabili
Risorse Molto leggero Più componenti (server, worker, database, cache)
Forward auth Punto di forza Supportato tramite outpost
OIDC Supportato Supportato, insieme a SAML e LDAP
Gestione utenti File o LDAP esterno Integrata, con inviti e iscrizioni

Authelia è ideale per chi preferisce una configurazione testuale, versionabile e minimale, e ha pochi utenti. Authentik è più adatto quando si vogliono gestire utenti e gruppi da un'interfaccia, offrire il recupero password via email o integrare servizi che parlano solo LDAP.

Una configurazione tipica in casa

Un'architettura semplice e robusta è questa:

  1. Il gestore di identità ha un proprio indirizzo, per esempio auth.casa.esempio.
  2. Le applicazioni che supportano OIDC vengono collegate direttamente, ciascuna con il proprio client e il proprio segreto.
  3. I servizi senza login vengono protetti con forward auth a livello di reverse proxy.
  4. I gruppi decidono chi vede cosa: per esempio «famiglia» accede a foto e calendari, «admin» anche ai pannelli tecnici.

Un consiglio pratico: collegare un'applicazione alla volta, verificando subito accesso, disconnessione e permessi, invece di migrare tutto in una sera.

Il secondo fattore, fatto una volta sola

Uno dei vantaggi più concreti dello SSO è che il secondo fattore si configura in un solo posto. Entrambi i progetti supportano codici temporanei (TOTP) e chiavi di sicurezza o passkey tramite WebAuthn. Si possono anche definire regole diverse per contesto: per esempio richiedere solo la password dalla rete di casa e il secondo fattore per gli accessi da fuori.

Non chiudersi fuori

Concentrare l'accesso in un unico servizio ha un rischio evidente: se il gestore di identità si rompe, non si entra più da nessuna parte. Alcune precauzioni:

  • Account locali di emergenza: in ogni applicazione importante tengo un amministratore locale con password robusta, salvata nel gestore di password, da usare solo se lo SSO non funziona.
  • Backup del gestore di identità: database e configurazione vanno inclusi nel backup come qualunque altro servizio critico.
  • Codici di recupero: per il proprio account amministratore conviene registrare almeno due metodi di secondo fattore.
  • Avvio indipendente: il gestore di identità non dovrebbe dipendere da servizi che a loro volta richiedono il login.

Quando non serve

Per una persona sola con tre servizi, lo SSO può essere più complicato del problema che risolve: un buon gestore di password e l'accesso limitato alla rete privata bastano. Il beneficio cresce con il numero di utenti e di servizi, e diventa evidente il giorno in cui un familiare cambia telefono o qualcuno deve perdere l'accesso a tutto con un solo clic.

In sintesi

  • Lo SSO dà a ogni persona un solo account e un solo punto per il secondo fattore.
  • OIDC integra davvero l'applicazione; il forward auth protegge anche servizi senza login.
  • Authelia è leggero e testuale, Authentik più completo e gestibile da interfaccia.
  • Conviene migrare un'applicazione alla volta, verificando i permessi.
  • Account di emergenza e backup evitano di restare chiusi fuori.
MM
Marco Marzaduri

Marco Marzaduri si occupa di cybersecurity, informatica forense e sviluppo web. Laureato in informatica, unisce il rigore dell'analisi tecnica all'attenzione per le persone che usano la tecnologia.

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