Chi costruisce un NAS con un computer recuperato o un case dedicato deve scegliere il sistema operativo, e la scelta conta più dell'hardware. I tre nomi che si incontrano più spesso sono TrueNAS, Unraid e OpenMediaVault. Tutti e tre condividono file in rete e offrono un'interfaccia web, ma partono da filosofie diverse sulla gestione dei dischi, ed è proprio lì che si decide.
TrueNAS: ZFS al centro
TrueNAS è costruito attorno a ZFS. Esiste nella variante basata su Linux, oggi la linea principale, mentre la storica versione su FreeBSD è stata progressivamente messa da parte dallo sviluppatore. Il suo punto di forza è l'integrità dei dati: checksum su ogni blocco, scrub periodici, snapshot e replica sono gestiti dall'interfaccia in modo completo.
Cosa comporta:
- i dischi sono organizzati in vdev con ridondanza, mirror o RAIDZ, con i vincoli di ZFS sull'espansione;
- conviene usare dischi della stessa dimensione all'interno di un vdev, altrimenti lo spazio in più va sprecato;
- la RAM è sfruttata come cache, quindi più memoria significa prestazioni migliori;
- le applicazioni si installano come container dall'interfaccia, e sono disponibili anche macchine virtuali.
È la scelta naturale quando la priorità è non perdere né corrompere dati e si accetta di pianificare in anticipo la struttura dei dischi.
Unraid: dischi diversi, parità separata
Unraid adotta un approccio originale. Ogni disco dati mantiene un proprio file system indipendente, e uno o due dischi aggiuntivi contengono la parità calcolata su tutti gli altri. Se un disco si guasta, la parità permette di ricostruirlo; se se ne guastano più di quanti la parità ne protegge, si perdono solo i dati dei dischi guasti, non l'intero array.
Conseguenze pratiche:
- si possono mescolare dischi di dimensioni diverse, con l'unico vincolo che il disco di parità sia grande almeno quanto il disco dati più grande;
- l'array si espande aggiungendo un disco alla volta;
- i dischi non utilizzati possono restare fermi, perché un file risiede interamente su un solo disco: utile per i consumi;
- le prestazioni in scrittura sull'array sono limitate, e per questo si usa un pool di SSD come cache o per i dati più attivi.
Unraid è un prodotto commerciale con licenza a pagamento, legata alla chiavetta USB da cui si avvia. Integra Docker e macchine virtuali con un catalogo di applicazioni molto ricco. È adatto a chi accumula dischi nel tempo e ospita soprattutto file multimediali.
OpenMediaVault: Debian con un'interfaccia
OpenMediaVault è un'interfaccia web di gestione installata sopra Debian. Non impone un modello di storage: si possono usare dischi singoli, RAID software con mdadm, oppure, tramite plugin, ZFS e soluzioni di unione dei dischi come mergerfs abbinato a SnapRAID.
Caratteristiche:
- requisiti hardware modesti, funziona anche su single-board computer;
- sotto c'è una Debian normale, quindi tutto ciò che si sa di Linux resta valido;
- le funzioni avanzate arrivano dai plugin della comunità, con qualità e manutenzione variabili;
- serve un po' più di lavoro manuale rispetto agli altri due.
È una buona scelta per hardware limitato o per chi vuole un sistema leggero e trasparente.
Confronto rapido
| Aspetto | TrueNAS | Unraid | OpenMediaVault |
|---|---|---|---|
| Modello dei dischi | ZFS, vdev | array con parità dedicata | a scelta: mdadm, ZFS, mergerfs |
| Dischi di taglie diverse | poco adatto | sì | dipende dalla soluzione |
| Integrità dei dati | molto alta | buona, con file system per disco | dipende dalla soluzione |
| Licenza | libera | commerciale | libera |
| Hardware minimo | medio | medio | basso |
| App e VM | integrate | integrate, catalogo ampio | Docker tramite plugin |
Come scegliere
Tre domande aiutano più di qualsiasi classifica:
- I dischi sono già tutti uguali o arriveranno un po' alla volta? Dischi omogenei comprati insieme vanno bene con TrueNAS; dischi eterogenei accumulati negli anni favoriscono Unraid o mergerfs con SnapRAID.
- Che tipo di dati ospiterai? Documenti, database e macchine virtuali beneficiano di ZFS. Una libreria multimediale che cambia poco si presta bene a una parità calcolata a parte.
- Il NAS sarà anche il server delle applicazioni? Se sì, contano il catalogo di app e la gestione delle VM. Se l'homelab ha già un hypervisor, il NAS può limitarsi allo storage, ed è spesso la configurazione più robusta.
Nel mio lavoro preferisco tenere separati i ruoli quando è possibile: il NAS conserva i dati, l'hypervisor esegue i servizi. Un problema su un'applicazione non deve mettere a rischio l'archivio.
Una cosa che nessuno dei tre sostituisce
Ridondanza e parità proteggono dal guasto di un disco, non dalla cancellazione accidentale, da un ransomware o da un incendio. Snapshot e replica aiutano contro i primi due casi solo se configurati con cura; contro il terzo serve una copia in un altro luogo. Qualunque sistema si scelga, il backup resta un progetto separato.
In sintesi
- TrueNAS punta tutto su ZFS e sull'integrità, ma richiede di pianificare i dischi.
- Unraid accetta dischi diversi e cresce un disco alla volta, con licenza a pagamento.
- OpenMediaVault è leggero e flessibile, costruito su Debian e plugin.
- La scelta dipende da come arrivano i dischi, dal tipo di dati e dal ruolo del NAS.
- Nessuna forma di ridondanza sostituisce il backup in un altro luogo.